COME ESSERE PIÙ PRODUTTIVI?
Sei sicuro di aver bisogno di imparare come essere più produttivo? O forse, in fondo, quello che desideri davvero è sapere come finire prima, per riprenderti i tuoi spazi e capire cosa ti sta rubando il tempo?
Spesso pensiamo che la soluzione per lavorare meno sia imparare a gestire meglio il tempo: nuovi tool, agende, automazioni, tecniche di incastro perfetto. Ci comportiamo come se fossimo macchine da ottimizzare per riuscire a fare “tutto”.
Ma la verità è che se cerchi di fare “tutto”, non finirai mai prima. E se cerchi di gestire il tempo senza gestire te stesso, finirai solo per fare più cose in uno stato di esaurimento costante.
Il tuo corpo non è una macchina a ciclo continuo. Proprio come il cuore ha bisogno di contrarsi ed espandersi e la natura alterna l’estate all’inverno, anche la tua efficacia professionale dipende dai tuoi ritmi biologici. Se ignori questi ritmi, la tua produttività diventa il tuo peggior nemico: lavori di più, ma produci meno valore, finendo per restare incastrato davanti al PC fino a sera tardi.
Come trovare il giusto equilibrio per non passare troppo tempo a lavoro?
Se senti di non fare mai abbastanza e di dover correre sempre più veloce per stare al passo del mercato, ti serve prima fare un cambio di paradigma: avere una produttività che ti restituisce la vita anzichè togliertela.
Il punto non è concentrarsi sul trovare il modo per lavorare meno ore, ma migliorare la qualità delle azioni che stai facendo mentre lavori non solo per i tuoi clienti, ma anche per te stesso.
Ti riempi di task, contenuti, opinioni, sai tutto ma ti sembra di sapere poco e fai fatica a stare anche solo 5 min in silenzio con te stesso senza prendere in mano il telefono, le cuffie, un libro. Vorresti passare meno tempo a lavoro ma forse è il solo modo che inconsapevolmente conosci per anestetizzare i problemi, le paure, la confusione e quell’apatia del non aver trovato ancora quel “ordine interiore” che ti fa sentire a posto e che tutto è a posto così com’è ,anche nel processo e non solo quando si è o si ha un risultato.
Ecco i primi 3 STEP da cui partire:
1. Passa dalla “to do list” alla “to be list”
La maggior parte dei professionisti si sveglia con una lista infinita di “cose da fare”. Questo crea: Decision Fatigue, arrivando a metà pomeriggio esausto perché hai dovuto decidere troppe cose e pressione, per il doverti incasellare in regole e strutture che possono limitare la tua libertà di espressione e spontaneità di azione.
Il consiglio pratico: Invece di focalizzarti solo sul “fare”, decidi come vuoi “essere” e sentirti mentre lo fai. Individua lo stato da cui partono le tue azioni di oggi (es. Lucidità, Calma, Fiducia). Questo non è un esercizio spirituale, è economia dell’energia e allineamento identitario. Meno decisioni superflue e più centratura = più efficacia, tempo libero e serenità.
2. Ascolta il tuo corpo e usalo come acceleratore
Solo tu puoi decidere di tutelare le tue esigenze mettendole in equilibrio e a pari valore con tutto il resto.
Infatti è inutile forzarti a finire un report alle 15:00 se il tuo corpo ti sta urlando che ha bisogno di ossigeno. Perchè quando ignori i segnali di stanchezza, un compito da 20 minuti ne richiede 60.
Il consiglio pratico: Impara a riconoscere i tuoi picchi di energia e cosa te la “rubano”. Se sei in connessione con te stesso e proteggi i tuoi momenti di “pieno”, lavori meglio e finisci prima.
Prendersi cura di sé non è un lusso ma la strategia più intelligente per chiudere il PC prima. Perchè non è il tempo che gestisci, è la tua energia.
3. Elimina l’attrito dell’incongruenza
Passi ore a cercare di sembrare un professionista “iper-socievole e performante” quando in realtà sei una persona introversa, sensibile, che fa le cose con calma?
Questo sforzarti di agire così solo perché il mercato lo richiede, brucia le tue riserve di energie e porta via tempo prezioso per occuparti con i tuoi ritmi di ciò che è essenziale in questo momento per te e per il tuo lavoro.
Il consiglio pratico: Smetti di vergognarti della tua natura. Se accetti il tuo modo di essere e i momenti di vulnerabilità come hanno tutti ma che spesso mascherano, elimini la resistenza. Infatti un motore che non ha attrito corre più veloce e consuma meno. Allo stesso modo quando lavori in risonanza con chi sei, smetti di sprecare energia nel “trattenerti” o nel “fingere”, la fatica scompare e il lavoro fluisce via più velocemente.
La coerenza e autenticità sono quindi la chiave della produttività perchè tutto scorre più veloce quando non devi lottare contro te stesso.
Perchè non puoi permetterti di pensare “non è ancora necessario”
Molti professionisti aspettano che siano gli imprevisti della vita o il corpo con i suoi segnali di “allarme rosso” a metterli nelle condizioni fermarsi e occuparsi di sè oltre al business. Ma la verità è che ogni ora passata al PC in stato di stanchezza o in cui ti senti sopraffatto dalle regole del mercato, dall’ansia di dover fare di più e in cui ci si sforza di fare le cose ugualmente, è un’ora che stai rubando alla tua vita e alla qualità del tuo lavoro.
Il prezzo da pagare sarà la perdita di lucidità nei tuoi progetti, la tensione nelle relazioni e, paradossalmente anche se non lo riterresti collegato, anche un calo drastico del tuo fatturato. L’equilibrio non è un premio per quando avrai finito tutto, è il motore che ti permette di finire e non lasciare a metà ogni cosa.
Ora hai due strade:
Continuare a cercare di “ottimizzare” il tempo, restando incastrato nella ruota del fare ed essere di più.
Iniziare a gestire la tua energia e il tuo benessere lavorativo per riprenderti il tuo tempo e la tua salute per non metterci 4 ore a fare un lavoro che ne richiede 2.
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